Tarocchi

 I Tarocchi La nascita di questo strumento divinatorio si fa risalire al tardo Medioevo, nel Nord Italia. Secondo alcuni, per la precisione, a Ferrara, presso la corte estense, secondo altri, presso quella dei Visconti di Milano, anche se c’è chi sostiene, senza addurre prove al riguardo, che se ne avesse traccia già presso gli Antichi Egizi o addirittura gli Ebrei, tramite la figura di Enoch, personaggio biblico che li avrebbe incisi nella pietra. Complessivamente le carte denominate tarocchi sono 78: 22 arcani maggiori e 56 arcani minori che vanno dall’1 al 10 e comprendono i 4 semi: cuori, (elemento: acqua), bastoni, (elemento: fuoco), denari (elemento: terra) e spade (elemento: aria) più le figure, associate a ciascun seme, di fante, cavallo, re, regina. Gli arcani maggiori servono a inquadrare una situazione nelle sue linee essenziali; i minori ne forniscono i particolari.

tarocchi
Significato delle figure: Fante: giovanetto; cavallo: persona adulta; (30/35 anni) re o regina: persona matura (dai quaranta in su). Significato dei vari semi: Cuori: questioni sentimentali. Denari: questioni economiche. Bastoni: questioni lavorative. Spade: ambizione, volontà, ma anche disgrazie, sfortuna. Significato dei numeri associati a ciascun seme: Asso: inizio di un’impresa. Due: dubbio o alleanza. Tre: trionfo. Quattro: stabilità ma anche stasi, rigidità. Cinque: avventura, ma anche ostacoli, imprevisti. Sei: transizione, scelta e conseguenze. Sette: sviluppi, creatività. Otto: relativa stabilità, sorti alterne. Nove: progressi positivi graduali e/o limitati. Dieci: realizzazione, nel bene o nel male. Le carte in questione potranno avere valenza positiva o negativa.