Pietre e segni zodiacali

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Pietre e segni zodiacali

Come molti di voi sapranno, lo zodiaco si compone di dodici segni, ciascuno dei quali ha indubbiamente le proprie qualità, ma, dato che la perfezione non è di questo mondo, anche inevitabili punti deboli.
Proprio per supplire a queste vulnerabilità di base, la tradizione astrologica ha associato a ciascun segno una pietra particolare, in grado di esercitare benefici influssi sui suoi esponenti.
Per ottenere una sorta di protezione, sarebbe  il caso di portare sempre con sé la pietra corrispondente al proprio segno, facendola magari incastonare in un anello, in un braccialetto, in una collana. Se ne trarranno immediati benefici.
Per avere un’idea della vostra pietra protettrice, cercatela nell’elenco pubblicato di seguito, dopo aver rintracciato, nello stesso,  il vostro segno zodiacale di appartenenza.
Ovviamente l’utilizzo delle pietre, per migliorare lo stato fisico, non può sostituire, per nessun motivo, un’adeguata terapia medica.

Ariete
Rubino
Tipologia: varietà di ossido di alluminio.
Colore: dal rosso vivo al rosato.
Dal punto di vista spirituale: contribuisce a sviluppare qualità quali la fedeltà, il coraggio, la memoria.
Dal punto di vista fisico: favorisce la circolazione, scongiura l’aborto. Diminuisce lo stress. Agevola l’attività sessuale.

Toro
Smeraldo
Tipologia: varietà di berillio.
Colore: verde.
Dal punto di vista spirituale: contribuisce al conseguimento di una condizione di serenità.
Dal punto di vista fisico: previene i disturbi della vista. Aiuta, nel recupero, i convalescenti.

Gemelli
Topazio
Tipologia: silicato di alluminio e fluoro.
Colore: marrone, giallo, arancio, azzurro, ciliegia, rosso e rosa.
Dal punto di vista spirituale: combatte la tendenza tipica di questo segno a dedicarsi a più attività contemporaneamente, limitandone la superficialità.
Dal punto di vista fisico: agevola la digestione, contrasta lo stress e accelera il metabolismo.

Cancro
Perla
Tipologia: carbonato di calcio.
Colore: bianco.
Dal punto di vista spirituale: attenua le paure e il nervosismo.
Dal punto di vista fisico: combatte la febbre, la tosse, l’ipertensione, l’insonnia, le affezioni urinarie e i disturbi respiratori.

Leone
Ambra
Tipologia: resina fossile.
Colore: giallo, bruno, rosso, azzurro, violetto, blu, verde smeraldo, verde.
Dal punto di vista spirituale: è un ottimo antidepressivo.
Dal punto di vista fisico: dona sollievo alla colonna vertebrale, al cuore. Debella allergie e processi infiammatori.

Vergine
Turchese
Tipologia: minerale a basso grado di simmetria.
Colore: azzurro-verde.
Dal punto di vista spirituale: agevola l’estroversione e la creatività.
Dal punto di vista fisico: combatte i dolori muscolari e i disturbi renali.

Bilancia
Zaffiro
Tipologia: varietà di ossido di alluminio.
Colore: viola, verde, grigio opaco, arancione.
Dal punto di vista spirituale: ha effetto calmante.
Dal punto di vista fisico: combatte le emicranie  e i dolori mestruali.

Scorpione
Agata
Tipologia: varietà di  quarzo con struttura zonata.
Colore: rosso, blu.
Dal punto di vista spirituale: infonde ottimismo e forza.
Dal punto di vista fisico: innalza le difese immunitarie.

Sagittario
Ametista
Tipologia: varietà di quarzo.
Colore: varie tonalità di viola.
Dal punto di vista spirituale: ha effetto rasserenante.
Dal punto di vista fisico: favorisce la respirazione.

Capricorno
Onice
Tipologia: biossido di silicio.
Colore: nero striato di bianco.
Dal punto di vista spirituale: favorisce i pensieri profondi. Aiuta a raggiungere gli obbiettivi.
Dal punto di vista fisico:  agevola la cicatrizzazione e il funzionamento corretto della tiroide.

Aquario
Lapislazzuli
Tipologia: pietra preziosa largamente diffusa nell’Antico Egitto.
Colore: azzurro-grigio.
Dal punto di vista spirituale: infonde chiarezza e agevola il benessere emotivo.
Dal punto di vista fisico: combatte laringite e ipertensione. Contribuisce alla salute degli occhi.

Pesci
Acquamarina
Tipologia: pietra derivante dal Berillio.
Colore: blu intenso, azzurro, azzurro-verde.
Dal punto di vista spirituale: favorisce la meditazione. Incoraggia i nativi del segno a uscire dall’isolamento.
Dal punto di vista fisico: protegge le vie respiratorie, purifica organismo, difende il cuore.

Le pietre, dette “figlie della terra”, da sempre affascinano l’uomo, interi popoli e civiltà, che hanno attribuito ad esse particolari virtù, significati e poteri magici. Le prime testimonianze scritte ci giungono dall’Egitto, quando nell’antichità il popolo indigeno era solito usarle polverizzate come medicamenti oppure per dipingersi il volto. In India i bambini venivano “battezzati” proprio con le pietre: al neonato era assegnata una pietra che poi lo avrebbe accompagnato e guidato per il resto della sua vita. Gli esperti oltre ad attribuire ad ogni segno zodiacale un pietra che ne esalta le virtù, ritengono che anche il loro colore abbia un significato particolare.

Sin dai tempi remoti alle pietre sono state associate numerose leggende. Secondo la mitologia persiana, il mondo sarebbe retto da un gigantesco zaffiro che con i suoi riflessi colorerebbe il cielo d’azzurro. Agli smeraldi veniva attribuito il potere di accecare i serpenti, mentre il diamante avrebbe avuto proprietà medicinali e prodigiose.

Alle magnetiti si attribuivano poteri particolari: si dice infatti che Alessandro Magno abbia dato calamite ai suoi soldati per allontanare gli spiriti maligni. I rubini, invece, erano simbolo di amore nel medioevo e venivano regalati dalle dame ai propri cavalieri.

La scoperta dei poteri delle pietre non è infatti una conquista della nostra epoca, ma ha origini antichissime. Un tempo si utilizzavano le pietre, quali l’ossidiana, per costruire utensili ed armi dalle quali dipendeva la loro vita. I sacerdoti di Atlantide adoperavano i cristalli per i loro riti agli dei, la corniola ad esempio veniva lavorata a forma di scarabeo e sepolta insieme alle mummie. Gli antichi Egizi usavano le pietre sia per scopi terapeutici sia per scopi religiosi, i loro copricapo portavano incastonati dei Lapislazzuli e della Malachite per avere la mente più lucida. Cleopatra si dice bevesse delle perle sciolte nell’aceto per mantenere la pelle bianca.

Alle pietre viene inoltre attribuito anche un potere terapeutico che secondo alcuni varia di pietra in pietra. Negli ultimi anni è andata sviluppandosi una nuova “scienza”: la cristalloterapia, che sfrutta la capacità dei cristalli di potenziare ed equilibrare le energie. Taluni ritengono i cristalli “esseri viventi” capaci di filtrare e “pulire” la nostra energia, quindi basterà anche solo portare al collo o tenere nella borsa la pietra che più ci piace.

Le pietre colorate in genere sono sempre state apprezzate come talismani, sopratutto quelle di colore rosso; non importava se fossero di pasta vitrea, semplici quarzi o preziose gemme. Il colore dominava sopra alla qualità naturale. Storia a parte per le punte dei quarzi che venivano utilizzate più come frecce magiche che ornamenti. Oppure per i lapis-exiliis, meteoriti e pietre di fulmine venerate come simulacri di una presenza divina. Gemme e gioiello talismanico erano in stretta connessione con la tradizione delle influenze benefiche trasmesse loro dalle forze telluriche identificate con gli esseri fatati della natura sottile, come i Djin, Ninfe, Folletti,Gnomi, Draghi, Demoni e Angeli. Plinio scriveva (XXXVII): “ Dalla terra provengono tutte le pietre dotate di virtù prodigiose e varie. Tutte i benefici offerti dalle radici si ritrovano nelle pietre… ma le pietre hanno una forza di gran lunga superiore; la terra le produce incorruttibili, ed esse non invecchiano mai.” Gli Arabi raccontano come il Sultano Soliman il Magnifico andasse in giro nel suo vasto regno vestito da mendicante, prendendo i pasti in una semplice scodella di terracotta. Ma aveva con se un cofanetto riempito con pietre preziose di inestimabile valore che non mostrava a nessuno e gli servivano di ornamento; le gemme svolgevano una funzione apotropaica preventiva e curativa, conosciuta ancora nei tempi attuali. Si dice che il diamante e lo smeraldo grezzo siano antiveleni e antidepressivi. Le pietre rosse come il rubino cicatrizzano le ferite. La Sardonice protegge dai sortilegi e la pietra Crisolito scaccia gli spiriti inquieti e cattivi. La letteratura in merito è piuttosto vasta, spesso si accompagnava l’uso delle pietre alle formule magiche, come inscindibili. Il primo libro sulle pietre talismaniche è attribuito a Teofrasto: il Peri Aithòn; scritto nel 315 a.c. nel periodo dell’Arconte Prassibolo.
La scuola di Alessandria d’Egitto trasmise i primi testi sui “Lapidari delle pietre incise”. Nel manoscritto gnostico custodito a Parigi le pietre sono abbinate ai segni zodiacali.
Il cristianesimo rigetta il valore magico ma conferma quello curativo. Il trattato più antico attribuito al vescovo di Siviglia è datato VII secolo. Gregorio il Grande riafferma l’idea del sovrannaturale e associa le pietre alle gerarchie angeliche.
In Egitto il Gran Sacerdote portava un pettorale con l’immagine di Ra e Maat, luce e verità. La dea Maat, verità e giustizia era intagliata in uno Zaffiro.
L’origine del pettorale e dell’Ephod è Egizia, era un potente amuleto rivestito di pietre dal valore magico. Era un quadrato ripiegato su se stesso, a tasca. Misurava un zeret, o spanna per lato, e portava inserite all’esterno 12 pietre. Gli studiosi concordano nel dare questa disposizione alle dodici pietre presenti sul pettorale del Gran Sacerdote:
I° fila: Smeraldo- Topazio- Sardonice o Corniola
III°fila: Ametista- Agata- Giacinto
II° fila: Berillio- Lapislazzuli- Granato
IV°fila: Diaspro- Onice- Crisolito
Le dodici pietre rappresentavano le costellazioni celesti. Le corrispondenze zodiacali accreditate dal medioevo in poi, si presentano in questa sequenza, ma ci sono molti altri abbinamenti:
Ariete Ametista
Toro Agata
Gemelli Berillio
Cancro Smeraldo
Leone Rubino
Vergine Diaspro
Bilancia Diamante
Scorpione Topazio
Sagittario Granata
Capricorno Onice calcedonio
Acquario Zaffiro, Perla nera
Pesci Crisolito, Corallo

Attorno alle pietre fiorirono leggende, racconti curiosi di sventure che ricadevano su chi le rubava, o non potevano essere mostrate senza pericolo per chi le ammirava, rapito dalla bramosia di possederle. Se è vero che l’oro non conosce padroni, le pietre preziose, si può dire, che abbiano in sé, un carattere non sempre così luminoso e benevolo, come lascerebbe supporre la loro fulgida bellezza. Le pietre diventavano talismaniche quando ricevevano una segnatura o l’avevano già acquisita in modo naturale. Le segnature erano diverse a seconda delle culture e delle occasioni. Si incidevano le pietre con nomi divini, firme e immagini adatte a potenziare o a trasferire le virtù che si volevano acquisire.
Nel Libro dei Morti Egizi ci sono diverse istruzioni precise su come costruire un talismano usando una pietra, una stoffa o un semplice papiro.

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