L’età egizia

Gli studi effettuati dagli Egizi furono di enorme importanza. L’Astrologia che oggi noi studiamo e pratichiamo è in gran parte derivata dalla loro cultura.

Gli egizi avevano diviso il corpo umano in dodici zone, ed attribuivano a ciascuna di esse un segno astrologico governatore: la testa venne posta sotto l’influsso dell’Ariete, il collo sotto quello del Toro, le spalle sotto quello dei Gemelli, e così via. Determinarono anche i punti angolari dell’oroscopo più importanti ( ascendente, discendente, mezzo cielo e fondo cielo ) ed impararono a valutarli ai fini interpretativi.

Il Sole veniva legato alla vita, alla bellezza, alla magnificenza, simboleggiava i grandi prodigi magici e le vittorie. La Luna, considerata umida e fredda, governava i piaceri, i viaggi ed i piccoli prodigi magici. Mercurio era considerato focoso ed asciutto e possedeva tutte le virtù derivanti dalla sua funzione di tramite dell’influsso degli altri corpi celesti. Venere governava l’amore, la voluttà, i godimenti. Marte , classificato come astro dalla natura collerica, veniva associato agli eventi bellici, ai tradimenti, all’ingratitudine. Giove governava la prole ed i bambini. Saturno presiedeva alla saggezza, alla sapienza e all’età senile.
A questo punto storico risale anche l’attribuzione dei domicili: cioè i segni nei quali gli astri hanno dimora.