Corallo

corallo

Energia – Ricettiva.
Pianeta – Venere.
Elementi – Acqua, Akasha.
Divinità – Iside, Venere, La Grande Madre.
Metalli associati – Argento, rame.
Poteri – Guarigione, agricoltura, protezione, pace, saggezza.

Il corallo ha avuto un ruolo importante nei riti religiosi e magici in tutte le isole del Pacifico. Veniva spesso messo sulle tombe a protezione dei defunti e i templi erano a volte costruiti in pietra lavica e corallo. Nel Mediterraneo si riteneva che il corallo, come l’ambra, contenesse «l’essenza della vita» della Dea Madre, che abitava nell’oceano in un «albero» di corallo. In un’antica credenza indù, l’oceano è considerato l’abitazione delle anime dei morti e perciò il corallo è ritenuto un potente amuleto di lunga vita. Viene anche posto sui corpi dei defunti per impedire che vengano occupati dagli « spiriti maligni ». Nell’antica mitologia norvegese il corallo è ancora legato alle divinità. Poiché il corallo non è una pietra né una pianta, ma è costituito dai resti scheletrici di creature marine, molti non sono d’accordo con il suo uso in magia.
Nei tempi antichi il corallo rosso era ritenuto un dono degli dei ed era rinvenuto sulle spiagge in tutto il mondo, ma soprattutto in Italia. I popoli antichi ritenevano magicamente potente il corallo che non era stato lavorato dalle mani dell’uomo, cioè non era stato levigato, smerigliato, tagliato o scolpito. Poiché si pensava fosse vivente (come un tempo era infatti), la gente riteneva che qualunque operazione compiuta sul corallo ne «uccidesse» le magiche energie interne. Ciò non è assolutamente vero oggi, ma esiste ancora una credenza: se un corallo usato in magia si rompe per qualunque ragione, significa che ha perduto il suo potere e bisogna cercarne un altro, restituendo il pezzo rotto all’oceano. Corallo deriva da due parole greche che significano «figlia del mare». Le donne italiane usavano portarlo vicino all’inguine per regolare il ciclo mestruale, conoscendo la relazione esistente tra il corallo, il mare, la Luna e i loro cieli. Si credeva che il corallo, di solito rosso, divenisse bianco durante il mestruo per poi riprendere il suo colore più brillante. Si pensava che ciò accadesse per annunciare i loro periodi. Il corallo usato a tale scopo veniva gelosamente nascosto agli occhi degli uomini, perché, se visto dagli uomini, avrebbe perso ogni potere. Il corallo è ancora oggi usato in magia. Indossato in modo da essere pienamente visibile è un amuleto protettivo. Il corallo è portato anche per favorire i cambiamenti interni. Conferisce ragione, prudenza, coraggio e saggezza. Il corallo è stato usato per migliaia d’anni nelle magie relative ai bambini. Se donato a un bambino, ne garantisce la salute futura. Un uso speciale del corallo era popolare nell’antico Egitto e in Grecia: corallo in polvere veniva mescolato con le sementi e sparso sui campi appena seminati. Avrebbe protetto i raccolti durante la crescita dai temporali e dagli insetti. Veniva anche appeso agli alberi da frutto per aumentarne la fruttificazione. Il corallo rosso veniva usato anche per curare l’indigestione, tutti i malanni dell’intestino, le malattie degli occhi e le emorragie. Inoltre il corallo rosso aveva il potere di segnalare a chi lo portava le malattie, perdendo il suo colore. Il corallo è usato come portafortuna per la casa. Ha anche associazioni con l’amore. Le donne dell’antica Roma portavano orecchini di corallo per attirare gli uomini; polveri di corallo erano usate come incensi di Venere nel sedicesimo secolo e candele rosse o rosa circondate di pezzi di corallo venivano accese per attirare l’amore. Per le sue associazioni con il mare, il corallo è anche portato come talismano protettivo durante la navigazione o il viaggio per mare e protegge le navi dal naufragio. A volte viene portato anche come protezione dagli attacchi degli squali.